PREMESSA 

Decima Assemblea ordinaria del Devolution Club.

Il primo passo di questa relazione sia un sentito ringraziamento agli amici del Centro Studi sul Parlamento LUISS che con affetto danno ospitalità alle nostre assemblee e confermano la solidità del loro legame con il Devolution Club consentendo che nelle loro sedi abbiano luogo molti seminari dell’associazione.

Oggi, con la preziosa Lectio Magistralis proposta da Paolo Ridola, abbiamo avuto l’occasione di misurarci con alcuni significativi aspetti della comparazione giuridica, metodo che è parte della formazione di quei non pochi soci che dissodano i campi del diritto costituzionale e della storia delle istituzioni politiche.

Ed ora, come consueto, si apre una fase strettamente assembleare in cui si fa il punto delle condizioni dell’associazione e si tracciano prospettive per il futuro.

LO STATO DELL’ASSOCIAZIONE

 Giunto all’appuntamento con il decennale della sua costituzione come associazione culturale, il Devolution Club si caratterizza per una relativa stabilità del numero dei suoi soci.

A questo proposito, alcune annotazioni :

  • con piacere si segnalano, tra i nuovi ingressi, giovani studiosi provenienti da sedi universitarie che hanno dimestichezza con il Devolution Club: il che autorizza a credere che gli incontri di carattere seminariale che si realizzano in collaborazione con gruppi di ricerca di varia collocazione possono suscitare un certo interesse che per alcuni si traduce in un più diretto e continuativo coinvolgimento individuale nell’associazione;
  • alcuni altri soci sono dottori di ricerca che, avendo iniziato il loro rapporto con il Devolution Club nel periodo del loro Dottorato, desiderano continuare a seguire l’attività dell’associazione;
  • gli abbandoni, conseguenti al mancato versamento delle quote associative per un numero elevato di anni (una inadempienza che non sia ha difficoltà ad interpretare come segno di un sopravvenuto disinteresse per la nostra proposta associativa), sono in buona misura compensati dalle nuove iscrizioni ;
  • del resto il Devolution Club non ha mai fatto mistero del suo non volersi proporre quale associazione di massa o di categoria e del suo rifuggire da ogni forma di pubblicità pro-iscrizioni fine a se stessa, di gran lunga preferendo un’adesione che sia sostenuta da uno spontaneo interesse scientifico di chi decide sia di associarsi, sia di continuare ad essere socio.

Motivo di particolare lustro è inoltre la presenza di Soci onorari la cui assoluta autorevolezza si articola nei campi del diritto costituzionale, del diritto pubblico comparato, della storia del diritto e della scienza della politica. Dal 2006 essi hanno progressivamente formato una componente senior che ha animato nostri seminari, giornate di studi e convegni, in essi lasciando forti impronte. Alcuni soci onorari provengono da Università estere (Regno Unito, Germania, Spagna) e, tra gli italiani, si annoverano tre giudici della Corte Costituzionale. Qualora i fondi a nostra disposizione lo consentano (ma purtroppo così non è, almeno allo stato attuale delle cose) un convegno associativo sullo stato del diritto pubblico comparato in Europa in cui i relatori siano esclusivamente Soci onorari – tale un incontro che alcuni anni fa fu ipotizzato in una riunione del Direttivo – sarebbe senza dubbio un evento il cui impatto scientifico non mancherebbe di estendersi ben oltre il perimetro del Devolution Club.

 

Considerevole è l’esposizione internazionale dell’associazione. A completamento di ciò è finalmente concluso l’iter per l’adesione collettiva alla IACL (International Association of Constitutional Law), che consentirà ad ogni socio del Devolution Club di essere parte di questa importante organizzazione internazionale.

           

Per migliorare la comunicazione associativa, un’incisiva riorganizzazione del website www.devolutionclub.it si rende necessaria. A causa di reiterate aggressioni telematiche, esso è entrato in sofferenza, e ciò ne ha sensibilmente pregiudicato la funzionalità e quell’efficacia di “vetrina” dell’associazione che aveva contraddistinto i primi anni. Una soluzione può essere intravista nella responsabilizzazione di persone (purché soci del Devolution Club e sempre sotto la responsabilità ultima del Direttivo)  che siano competenti e meglio in grado di seguire costantemente l’andamento del sito e, in collaborazione con che professionalmente ne cura la manutenzione, adeguarne la struttura alle esigenze associative.

 

Come anche emergerà dalla relazione di Tesoreria sui conti 2015 e previsioni 2016, una nota critica va dedicata alla quotazione associativa.

La raccolta delle quote annuali di soci che sono spesso lenti nel versamento e in diversi casi vistosamente inadempienti è invero una nota dolente in ogni associazione. Questo problematico stato di cose rischia di mettere a repentaglio sia la realizzazione di quelle iniziative 2016 che sono integralmente a carico del Devolution Club (Colloqui costituzionalistici, Seminario annuale, volume del Decennale), sia l’ordinaria conduzione   (es.: manutenzione del website), creando disagio a un’associazione che di per sé notoriamente spartana. Nondimeno ultimamente, se sollecitati nella giusta forma con inviti personalizzati, numerosi ritardatari hanno versato le loro quote, e a tal proposito non sarà fuor di luogo che la Tesoreria non cessi di comunicare attivamente con i soci e si dia un’organizzazione che la renda meglio in grado di occuparsi delle quotazioni associative in modo più capillare e continuativo. Tuttavia diversi morosi sono stati cancellati dalla lista associativa.

 

 

 

ATTIVITÀ SCIENTIFICA 2015-INIZIO 2016

 

  1. PROGETTI DI RICERCA

 

È ormai sufficientemente assodato che la principale direttrice della riflessione del Devolution Club si orienta verso le questioni di diritto e di storia costituzionale del Regno Unito, che sono il polo di attrazione degli interessi scientifici di molti soci. Tuttavia le nostre connessioni con la cultura costituzionale britannica sono tutt’altro che esclusive, tant’è vero che nello storico curriculum del Devolution Club compaiono orientamenti di ricerca che si articolano sul piano di una comparazione giuspubblicistica condotta con rigoroso metodo o in studi concernenti altri sistemi nazionali.

 

È giunto a completamento il PRIN 2010-11 “Giurisdizione e pluralismi”, coordinato da Roberto Toniatti, che ha coinvolto 8  unità locali di ricerca (Bari, Calabria-Cosenza, Napoli 2, Napoli “Partenope”, Trento, Trieste e Udine) con il coordinamento di Roberto Toniatti. Questo importante Progetto ha operato in comunicazione con il Devolution Club sia per volontà del suo coordinatore, sia perché alcuni responsabili di sue unità e diversi loro componenti fanno parte dell’associazione.

 

Se nella relazione alla scorsa Assemblea si auspicava l’avvio di «nuove politiche ministeriali di incoraggiamento della ricerca scientifica», oggi si può dire che questo desiderio sia in via di esaudimento.

Con la ripresa dei cofinanziamenti, è stato per noi possibile attivare il PRIN 2015 “Devoluzioni e separatismi. Le tendenze centrifughe dei regionalismi europei: un’analisi costituzionale” che può considerarsi una proiezione diretta del Devolution Club sia perché espressione di una linea investigativa che è nel suo codice genetico, sia per la sua composizione. Vi concorrono infatti 12 unità locali con sedi a Bari, Bergamo, Brescia, Genova, LUISS Roma,  Milano Bicocca, Napoli Federico II, Sassari, Siena, Teramo, Torino e Udine, di cui 11 sono coordinate da soci tra i più attivi. Ovviamente, allo stato attuale, questo PRIN è ancora in attesa di valutazione e pertanto non resta che confidare in un suo positivo esito. Quel che tuttavia è importante sottolineare è che finalmente abbiamo potuto rimettere in moto la nostra progettazione nel campo della ricerca.

 

  1. SEMINARI E CONVEGNI

 

Nel periodo intercorso fra la precedente e l’odierna assemblea si segnalano  i seguenti incontri:

 

  • VIII Seminario annuale “Coalition Government in Westminster – Bilancio di una legislatura” (Bologna, 20 marzo 2015)

Avendo come base la Lectio Magistralis di Gianfranco Pasquino, questo seminario ha consentito un       approfondito confronto tra uno dei maggiori politologi italiani e un pubblico formato prevalentemente da giuscomparatisti che nel Devolution Club si occupano in via specialistica di cose britanniche, vertente sull’esperienza del Gabinetto di coalizione conservativo-liberaldemocratico retto da David Cameron e sulla previsione dell’esito delle imminenti elezioni generali.

Organizzazione = club di Bologna (coord.: Justin Frosini).

Sede = Scuola Superiore di Studi Giuridici dell’Università di Bologna.

 

  • Seminario “Magna Carta e rule of law nell’ordinamento inglese” (Napoli, 25 marzo 2015)

 

Con relazioni, nell’ordine, di Fulvia Abbondante (La Magna Carta: attualità e continuità nella common law), Dolores Freda (Le radici culturali della Magna Carta: interpretazioni tradizionali e nuovi orizzonti), Maria Teresa Rovitto (Oltre Runnymede: la Magna Carta come argomento giuridico e culturale) e Alessandro Torre (Dalla Corona alle Corti: la Magna Carta e la genesi della giurisdizione di common law) il seminario ha realizzato un incontro tra il Devolution Club e la scuola napoletana di storia del diritto.

Organizzazione = club di Napoli (coord.:Salvatore Prisco).

Sede = Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II”.

Atti in corso di edizione in Marcopolo. Collana di studi di diritto pubblico interno e comparato (Napoli, Editoriale Scientifica).

 

  • Seminario “La Costituzione britannica nel 2015” (Milano, 21 maggio 2015)

 

Con relazioni, nell’ordine, di Alessandro Torre (La Scottish Question dopo il referendum indipendentista), Pamela Martino (La giurisprudenza della UK Supreme Court tra common law e corti sovranazionali), Carlo Fusaro (Le trasformazioni del Westminster Model) e Tavola rotonda sul tema “Il futuro del Regno Unito alla luce dei risultati delle recenti elezioni parlamentari”), il seminario è stato collegato al workshop sul tema “Il futuro del Regno Unito alla luce dei risultati delle recenti elezioni parlamentari” frutto del lavoro dell’Osservatorio che ha coinvolto studenti e dottorandi delle Università di Milano Bicocca e di Bari .

Organizzazione = club di Milano (coord.: Claudio Martinelli).

Sede = Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Milano Bicocca.

 

  • X Colloquio costituzionalistico italo-britannico “The Costitutional Heritage of Magna Carta: 1215-2015 / L’eredità costituzionale della Magna Carta: 1215-2015” (Londra, 8 giugno 2015)

 

Colloquio con due relazioni su tema comune: dall’Italia, Maurizio Fioravanti (Univ. di Firenze); dal Regno Unito: Nicholas Bamforth (Queen’s College London). Discussant: Peter Leyland (SOAS London). Presidenza: Sebastian Payne (University of Kent, Canterbury). Riunione londinese di particolare richiamo che fa parte di una tradizione consolidata e si pone sotto l’egida di un’ormai stabile partnership tra il Devolution Club, la UK Constitutional Law Association e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Edizione con l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica; con il patrocinio dell’AIC e del CCSDD-Johns Hopkins University (Bologna); e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito.

Organizzazione = Devolution Club.

Sede = Istituto Italiano di Cultura, Londra.

 

  • IV Convegno “Sicurezza, legalità, sviluppo: evoluzione e prospettive a 100 anni dalla Grande Guerra (Bari, 29-30 novembre 2014)

 

Quarto appuntamento di un evento convegnistico diventato ormai periodico e che è dedicato a diversi aspetti e aggiornamenti della questione securitaria in Italia e nell’Unione Europea, a cui di solito  il Devolution Club partecipa con relatori e una presidenza di sessione.

Organizzazione: Associazione “Apulia”  con supporto Devolution Club.

Sede: Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari.

 

 

  • Seminario “Magna Carta e common law: quali connessioni?” (Palermo, 30 novembre 2015)

 

Seminario dottorale.

Organizzazione = club di Palermo (coord.: Laura Lorello).

Sede: Dipartimento di Scienze Giuridiche, della Società e dello Sport dell’Università di Palermo.

 

  • Convegno “Vecchie e nuove minoranze: definizioni e strumenti di tutela” (Palermo, 3 dicembre 2015)

 

Convegno nazionale afferente al PRIN 2010 “La lingua come fattore di integrazione sociale” (coord.locale: Giuseppe Verde), dedicato a una analisi in chiave interdisciplinare dei rapporti tra minoranze di diversa generazione, con relazioni di Laura Lorello, Roberta Medda, Eleonora Ceccherini, Alessandro Torre, Stefania Baroncelli e Paolo Caretti).

Organizzazione = club di Palermo (coord.: Laura Lorello).

Sede: Dipartimento di Scienze Giuridiche, della Società e dello Sport dell’Università di Palermo.

Atti in corso di edizione.

 

Una nutrita serie di seminari ha avuto luogo in Italia nell’800° anniversario della prima stesura della Magna Carta. Alcuni (Napoli, 25 marzo), Londra (8 giugno) e Palermo (30 novembre) sono stati organizzati o partecipati dal Devolution Club. Ad altri la presenza si è verificata in modo non ufficiale:: “La nascita delle costituzioni: la Magna Carta ha 800 anni” (Lecce, 9 aprile); “1215-2015: Magna Carta, 800 anni ben portati?” (Trieste, 15 ottobre); “La Magna Carta e la sua eredità giuridica” (Milano, 12 novembre 2015). Di tutti questi incontri è stata data notizia nel bollettino ufficiale del Magna Carta Celebration Committee britannico, che attraverso suoi rappresentanti è stato presente al Colloquio di Londra.

 

La rassegna degli incontri scientifici dell’arco marzo 2015-marzo 2016 si conclude con l’odierno

 

  • X Seminario annuale “Splendore e miserie della comparazione giuridica” (Roma, 18 marzo 2016)

 

Con la Lectio Magistralis impartita in questa occasione da Paolo Ridola (Università di Roma      Sapienza) e organizzata iinsieme al CESP-LUISS, il Devolution Club si è proposto di affrontare in chiave problematica alcuni nodi della comparazione giuridica, al cui riguardo ancora aperto è il quesito “metodo o scienza?” che divide la comunità degli addetti ai lavori e su cui nella relazione a         ll’assemblea Devolution Club del marzo 2015 erano state formulate alcune osservazioni  preliminari che, un domani, non si dispera di riuscire a sviluppare in un confronto più articolato con altri interlocutori

 

 

ATTIVITÀ 2016 IN PROGRAMMA

 

Si propongono ai soci per il 2016 :

 

  • XI Colloquio costituzionalistico italo-britannico “Judicial Review og Legislation in Italy and in the United Kingdom” (Londra, 13 giugno)

 

Relatori: Paolo Passaglia (Università di Pisa) e Merris Amos (Queen Mary University London).

Discussant: Peter Leyland.

Organizzazione: per il Devolution Club: Alessandro Torre; per la UKCLA: Sebastian Payne.

Sede: Istituto Italiano di Cultura.  I

In collaborazione con la UK Constitutional law Association e l’Istituto Italiano di Cultura, e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito.

 

  • I Colloquio costituzionalistico italo-irlandese: “The Referendum Machinery in Italy and Ireland” (Dublino, 14 giugno)”

 

Relatori: Giulio Salerno (Università di Macerata) e B. Ruane (University College Dublin)

Discussant: Claudio Martinelli

Organizzazione: per il Devolution Club: Roberto Borrello; per l’University College Dublin: John O’Dowd.

Sede: Istituto Italiano di Cultura di Dublino.

In collaborazione con l’University College Dublin e l’Istituto Italiano di Cultura.

 

  • Seminario “Referendum Brexit: le conseguenze del voto” (Milano, 7 luglio 2016)

 

Questo incontro, che si vuole porre in ideale continuità con il workshop del 2015 “Il futuro del Regno Unito alla luce dei risultati delle recenti elezioni parlamentari” cu cui conferma l’impianto metodologico, verterà sul referendum che deciderà della permanenza o meno del Regno Unito nell’UE, e sulle sue conseguenze costituzionali.

Organizzazione = club di Milano (coord.: Claudio Martinelli) e di Bari (coord.: Pamela Martino)

Sede = Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Milano Bicocca.

 

  • II Seminario costituzionalistico italo-scozzese (Edimburgo, autunno?, 2016)

 

Programma da definire (proposte alternative: 1) devolution e multiculturalismo; 2) studi italiani sul sistema costituzionale scozzese nelle storia moderna e contemporanea).

Organizzazione: Devolution Club e Consolato d’Italia per Scozia e Irlanda del Nord

Sede: Istituto Italiano di Cultura

 

  • Seminario “La Repubblica Partenopea del 1799” (Napoli, autunno?, 2016)

 

Programma da definire (con possibilità di anticipo a maggio).

Organizzazione: club di Napoli (coord.: Salvatore Prisco)

Sede: Università di Napoli “Federico II” o Istituto di Studi Filosofici

 

Ulteriori proposte seminariali potranno provenire dai soci e dai club locali, dalle determinazioni del Direttivo, nonché dagli impulsi provenienti dai partners consueti o nuovi con cui il Devolution Club utilmente collaborerà.

 

  • Convegno internazionale “Lo status costituzionale delle Forze armate in Europa” (titolo provvisorio – Roma, autunno?, 2016 o inizio 2017)

 

Programma da definire, consistente in un’indagine comparativa sulla fisionomia costituzionale degli apparati militari in alcune democrazie nell’area europea (Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera, Portogallo, ev. Spagna).Iniziativa di particolare impegno da organizzare in partnership con lo Stato Maggiore Esercito, e con Comitato scientifico interuniversitario in via di formazione, già prevista per l’anno in corso ma, per via della sua complessità, con molto probabile slittamento  verso la prima metà del 2017.

 

 

COLLANA “NUOVI STUDI DI DIRITTO PUBBLICO ESTERO E COMPARATO”

 

Ai titoli finora dati alle stampe:

 

  1. Torre, J.O.Frosini (cur.), Democrazia rappresentativa e referendum nel Regno Unito, 2012 ;
  2. Di Gregorio, A.Vitale (cur.), Il ventennale dello scioglimento pacifico della Federazione ceco-slovacca. Profili storico-politici, costituzionali, internazionali, 2013 ;
  3. Torre (cur.), Costituzioni e sicurezza dello Stato, 2013 ;
  4. Bruschi, Rivoluzioni silenziose: l’evoluzione costituzionale della Gran Bretagna tra la Glorious Revolution e il Great Reform Act, 2014 ;
  5. Martino (cur.), I giudici di common law e la (cross)fertilization: i casi di Stati Uniti d’America, Canada, Unione Indiana e Regno Unito, 2014 ;
  6. Filippini (cur), La Comunità di Stati Indipendenti a più di venti anni dalla dissoluzione dell’Urss, 2014 ;
  7. Martino, Centri e periferie del potere nel Regno Unito: le nuove dimensioni di un antico confronto, 2014 ;
  8. R.Scotti, Il costituzionalismo in Turchia fra identità nazionale e circolazione dei modelli, 2014 ;
  9. Abbracciavento (commento e traduzione), William Searle Holdsworth: Charles Dickensa storico del diritto, 2015;
  10. Torre (cur.), Common Law. Protagonisti e Idee nella storia di un sistema giuridico (studi in memoria di Francesco de Franchis), 2015 ;
  11. VV., Le trasformazioni costituzionali del secondo millennio. Scenari e prospettive dall’Europa all’Africa, 2016,

 

si aggiungono quelli la cui edizione è programmata nell’anno corrente:

 

  1. De Grazia, La retroattività possibile. Le “lois de validation” in Francia e le leggi di interpretazione autentica in Italia nella giurisprudenza delle Corti nazionali e della Corte di Strasburgo ;
  2. Fabiano, P. Martino, Accesso alle Corti costituzionali e funzione “democratica” della motivazione (titolo provvisorio) ;
  3. Torre (cur.), Il Regno è ancora Unito? Analisi del referendum sull’indipendenza della Scozia (titolo provvisorio) ;
  4. Orrù, A.Torre (cur.), Dimensione provinciale e governo multilevel in Italia e nell’Unione Europea (titolo provvisorio) ;

 

e quelli che saranno prossimamente presi in esame :

 

  1. Alicino, V.R.Scotti (cur.), Gli elementi essenziali della definizione giuridica della religione (titolo provv.) – in inglese ;
  2. De Luca (commento e traduzione), J.-L. de Lolme, La Constitiution d’Angleterre ;
  3. Abbiate, La partecipazione popolare al processo costituente tunisino (titolo provvisorio)opera prima

 

Altre informazioni sulla collana:

 

  • ai soci (sempre che siano in regola con il versamento delle quote) la Casa editrice Maggioli praticherà uno sconto del 15% per l’acquisto dei volumi ;
  • agli autori, per i volumi eccedenti il quantitativo loro consegnato gratuitamente a norma del contratto di edizione, è accordato uno sconto del 30% ;
  • una campagna pubblicitaria della collana sarà varata, a cura Maggioli, per il 2016.

 

Si segnala la prossima uscita, nella collana (Ed.Giappichelli) del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Milano Bicocca, del volume che raccoglie gli Atti del Seminario del Devolution ClubLa Scozia nella storia costituzionale delle Isole britanniche” (Milano, 11 aprile 2014). Titolo del volume: La Scozia nella costituzione britannica.

 

Compatibilmente con la disponibilità di fondi, è in programma l’edizione di un volume “del Decennale” che raccolga una selezione di papers, relazioni, saggi, ecc., che sono stati proposti al Devolution Club in seminari tenuti dal 2006 in poi, e che attualmente formano un giacimento di inediti di considerevole valore scientifico. La cura di questo volume, finanziato dall’associazione se il bilancio lo consentirà, sarà affidata a un componente del Direttivo.

 

 

MANDATI PER IL DIRETTIVO

 

A differenza di quanto fatto in tutte le precedenti relazioni sottoposte all’approvazione dell’Assemblea, più che di precisi mandati elencati in una lista si ritiene più realistico indicare alcune essenziali linee-guida (alcune tra le quali risalenti alla tradizionale politica associativa) che lascino al Direttivo ampie opportunità di orientamento proiettabili anche oltre il 2016:

 

  • approfondire la lettura dei separatismi europei, dei loro collegamenti con le diverse strutture di multilevel government e delle relative implicazioni costituzionali ;
  • approfondire la riflessione sulla metodologia della comparazione giuridica e sulla storia costituzionale ;
  • considerare le possibilità di avvio di Colloqui costituzionalistici con associazioni di giuristi in Francia, Germania e Spagna (affidandone responsabilità ed esecuzione a singoli membri del Direttivo o a club locali) ;
  • costituire nuovi club locali e verificare l’attività di quelli esistenti ;
  • migliorare il rendimento del website devolutionclub.it, realizzando un decentramento della sua gestione e una revisione della sua struttura ;
  • realizzare, ove necessario, sulla base di una revisione della composizione del Direttivo, un suo ulteriore allargamento e una riorganizzazione degli incarichi associativi..

 

Si invita l’Assemblea ad aprire il dibattito su questa relazione e ad approvarla.

 

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Roma, 18 marzo 2016

Per il Consiglio Direttivo:

 

Alessandro Torre