Il volume analizza le evoluzioni del costituzionalismo della Turchia, a partire dalle premesse poste in epoca tardo-ottomana attraverso la redazione di carte ottriate ispirate ai coevi testi europei. Le modalità con cui, soprattutto durante l’epoca repubblicana, si è realizzato e si realizza il confronto con gli altri ordinamenti nazionali e con le organizzazioni sovrastatali
sono la chiave di lettura per studiare l’originale identità costituzionale turca, che ha utilizzato i modelli giuridici europei per il proprio percorso di modernizzazione, ma che non si è mai limitata ad un mero recepimento, adattando alle peculiarità nazionali le caratteristiche dei modelli “degli altri”. Accanto alla comparazione con gli ordinamenti nazionali, dunque, il volume approfondisce il rapporto tra la Repubblica di Turchia e le organizzazioni sovrastatali, Consiglio d’Europa e Unione europea in primo luogo, per proporre alcune riflessioni circa il ruolo che la
Turchia potrebbe avere nella definizione di nuovi rapporti e relazioni fra queste ultime e i paesi del Mediterraneo meridionale e del Vicino Oriente.

Valentina Rita Scotti
ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Diritto pubblico comparato presso la Scuola di Dottorato in Diritto ed Economia, sez. Diritto pubblico comparato, dell’Università degli Studi di Siena. Dal 2012 è assegnista di ricerca in Diritto pubblico comparato presso il Dipartimento di Scienze politiche della LUISS – Guido Carli, dove ha svolto anche incarichi di docenza integrativa.