PREMESSA

A causa delle restrizioni dettate dalla grave crisi nazionale derivante dalla pandemia prodotta dalla diffusione del cd. coronavirus”, per laprima volta da quando il Devolution Club si è costituito come associazione l’Assemblea ordinaria dei soci si esprime non nella forma consueta bensì online attraverso l’invio di questa relazione e la votazione sui conti associativi che è chiesta ai soci anch’essa per via telematica.
Anche il XIII Seminario annuale, che la nostra associazione abbina all’evento assembleare, non ha trovato condizioni favorevoli per la sua attuazione. La Lectio Magistralis impartita da Meg Russell (University College London) sul tema “What Happened to Parliamentary Democracy in the United Kingdom” è rinviata a data da concordare.
Un caldo ringraziamento va comunque rivolto a Nicola Lupo e Cristina Fasone per aver fatto sì che l’Assemblea si potesse tenere nella LUISS e in collaborazione con il CESP (Centro Studi sul Parlamento). Di certo nel leggere questa relazione tutti i soci si sentiranno virtualmente ospiti di questa Università romana, sempre accogliente, che è luogo di molti nostri incontri.
Ma tutto sommato questi ed altri sacrifici sono un buon prezzo da pagare se ci si orienta nella prospettiva del ristabilimento della salute pubblica.

LO STATO DELL’ASSOCIAZIONE

Il Devolution Club conta attualmente 125 soci ordinari (6 di nuova iscrizione nel 2020 e 29 onorari.

Tristemente lamentiamo la scomparsa di Luciano Vandelli, grande studioso bolognese e socio onorario dal 2012.

Un caldo benvenuto a Lucia Scaffardi che dall’Università di Parma è entrata nel Direttivo.

Nelle precedenti relazioni assembleari compaiono diffusi riferimenti alla fisionomia del Devolution Club come associazione pluralista e produttrice di idee che, secondo uno spirito di solidale collaborazione, sta meritando l’apprezzamento di ampie porzioni della comunità scientifica. A queste relazioni, leggibili sul nostro website associativo, si può attingere per la ricostruzione del percorso fin qui seguito: tale un invito che è rivolto a tutti i soci.

Sostanzialmente privo di sovrastrutture e molto semplice nella sua organizzazione, il Devolution Club è tuttavia capace di realizzare un’attività complessa. Lo si può verificare focalizzando alcuni aspetti della sua proposta associativa che è caratterizzata da numerosi punti di sintonia tra studiosi di diversa formazione e di diverse generazioni che operano nella dimensione del costituzionalismo, della comparazione e del diritto straniero.

Questa sintonia non si esaurisce in un generico dialogo culturale (che pure sarebbe di per sé un valore) e produce concrete occasioni di realizzazione di incontri attraverso i quali è possibile fare sintesi con riferimento a problematiche di comune interesse inerenti, in particolare, al tema classico delle trasformazioni costituzionali e delle dinamiche politiche del multilevel government, dei separatismi, delle identità nazionali.

A ciò va aggiunta la capacità di stabilire formule di collaborazione con studiosi di altri Paesi.

Il consolidato sodalizio con i britannici della UK Constitutional Law Association acquisisce un significato particolare alla luce della Brexit diventata oggi un dato definitivo, e l’apertura di spazi di lavoro in comune con costituzionalisti spagnoli, irlandesi e scozzesi lascia ben sperare per il futuro prossimo.

Le perplessità che da tempo circondano l’adesione del Devolution Club alla IACL (International Association of Constitutional Law) si sono progressivamente tramutate in una lettura critica. Questa adesione, rinnovata nel 2018 dopo molti anni di silenzio da parte della IACL, non ha prodotto progressi nelle relazioni interassociative che sono dominate da un costante silenzio. Nessuna informazione o nessun altro stimolo ci proviene da questa grande organizzazione internazionale che appare retta da stringenti logiche geopolitiche e da una persistente carenza comunicativa, e pertanto, se in una precedente relazione all’Assemblea era stato posta in dubbio la necessità di esibire il logo dell’IACL, oggi probabilmente può considerarsi più corretto che questa adesione non sia rinnovata.

Ben più promettenti sono i collegamenti culturali con la Rivista “Nazioni e Regioni”, formata dall’omonima associazione di sociologi e con l’Ambasciata britannica in Italia (avviata in occasione della Giornata di Studio The Legacy of Magna Carta / L’eredità della Magna Carta (Roma, 17 maggio 2019), evento commemorativo della firma del documento medievale e celebrativo dell’ostensione in Italia di una sua copia (testo 1219).

La comunicazione associativa sta attraversando un periodo di ripresa, sia che si guardi in direzione del sito www.devolutionclub.com(sensibilmente aumentata è la quantità degli accessi), sia che si valutino contenuti e grafica delle newsletter. L’aumento della frequenza di queste ultime e l’incremento dei loro contenuti sono obiettivi che ci si propone di realizzare nel breve termine.

La cd. “federalizzazione” della struttura del Devolution Club, che da alcuni anni era affidata all’esperimento dei club locali, non ha prodotto esiti significativi. Se esistono significative aggregazioni territoriali, queste operano prescindendo dalla loro qualificazione come strutture stabili, e pertanto – anche per conservare all’associazione il carattere dell’agilità – la formalizzazione di club locali, come in origine era sembrata una buona idea, potrebbe essere abbandonata senza danno per una coesione associativa che sia realizzata su altre dimensioni in cui la spontaneità prevalga sull’organizzazione.

Sui conti associativi – consuntivo 2019 e preventivo 2020 – vien fatto rinvio alla relazione economica che si allega a questa relazione.

ATTIVITÀ SCIENTIFICA 2019-20

L’osservazione delle evoluzioni costituzionali del Regno Unito ha assorbito gran parte dell’attenzione di molti tra noi che nel 2019 hanno contribuito con propri interventi a incontri sia del Devolution Club sia di altre associazioni di giuristi, e sempre in collaborazione con Dipartimenti universitari.

Particolarmente travagliata è stata purtroppo – ed è tuttora – la vicenda del PRIN “Constitutional implications of European Separatist Claims – Implicazioni costituzionali dei separatismi europei” a cui partecipano 4 unità che sono diretta espressione dei nostri interessi scientifici. Questo Progetto, dopo aver dovuto attendere la lenta verifica del MIUR, nel marzo 2019 è entrato in graduatoria con un cofinanziamento di € 353.110,00, ma ha subìto una battuta d’arresto per via dell’ostinata opposizione di colleghi esclusi. Lo stesso è accaduto ai PRIN non integralmente promossi dall’interno del Devolution Club, ma a cui nostri soci partecipano in condizioni di responsabilità.

Questo deplorevole impedimento, che ha lasciato in sospeso tutti i PRIN di argomento giuridico, è stato infine superato per via di giurisdizione amministrativa e stava per riprendere quota fino a quando le restrizioni governative connesse alla pandemia non hanno di fatto nuovamente messo in difficoltà un’attività di ricerca appena abbozzata. Ma non si dubita che presto, sfruttando gli spiragli che saranno creati dal graduale ridimensionamento delle restrizioni, sapremo superare l’impasse in cui versa questo agognato Progetto.

Il 2019 è stato un anno molto produttivo e ricco di incontri.

Come di consueto, ogni annata di attività vien fatta iniziare con il Seminario annuale, punto di snodo che segna il passaggio tra due annate di attività dell’associazione:

  • Seminario “Federalismo y nacionalismos en el contexto de la “nueva” Europa Unida / Federalismo e nazionalismi nel contesto della “nuova” Europa unita (Roma, 22 marzo)
    Di questo Seminario, di cui ci si limita a ricordare la Lectio Magistralis di Roberto Blanco Valdès, e l’ospitalità del LabMultiComp Roma 3 nel Dipartimento di Scienze Politiche, si è già detto nella relazione dello scorso anno.
    Organizzazione = Devolution Club, Università di Roma 3
    Sede = Univ.Roma 3 – Sala del Consiglio

Fino alla data di questa relazione:

  • II Colloquio costituzionalistico italo-irlandese “Nuove tendenze della democrazia partecipativa in Italia e in Irlanda / New Trends on Participatory Democracy in Italy and in Ireland (Siena, 8 aprile)
    Colloquio che è proprio del percorso irlandese dell’associazione, con esso proponendosi la medesima struttura di incontri simili: due i relatori provenienti dall’Irlanda (Oran Doyle del Trinity College di Dublino) e dall’Italia (Stefano Ceccanti, Roma Sapienza) e una discussant (Simona Rodriquez, Genova). Si rammenti che, a differenza dei Colloqui britannici che hanno sede fissa a Londra, le sedi degli irlandesi saranno alterne nei due Paesi.
    Organizzazione = Devolution Club, Università di Siena, DPPEC Siena.
    Sede = Univ.Siena – Aula Magna DISPI
  • Seminario “La Supreme Court nel Regno Unito” (Milano, 9 maggio)
    Seminario del Dottorato in Diritto Pubblico, Internazionale ed Europeo con tre relatori (Claudio Martinelli, Alessandra Osti e Alessandro Torre) dedicato all’attività della Corte Suprema giunta al suo decennale, con particolare riferimento all’intervento dei giudici nel contesto della Brexit e al ruolo che la giurisdizione di una Corte di vertice sta ricoprendo nell’ambito del sistema costituzionale evolutivo del Regno Unito.
    Organizzazione: Università di Milano, Devolution Club
    Sede: Univ.Milano – Dip. di Diritto Pubblico, Internazionale e Sovranazionale
  • Seminario “Brexit e democrazia diretta: l’uso (e abuso?) del referendum nel Regno Unito” (Bolzano, 20 maggio)
    Seminario che ha approfondito l’analisi dei rapporti funzionali tra esercizio della democrazia diretta in un sistema regolato dalla sovranità parlamentare e le forme di decentramento costituzionale (v. devolution) e di separatismo (Scozia, Brexit) che si sono realizzate nella storia costituzionale più recente. Con relazione iniziale di Alessandro Trre, discussant Emanuele Massetti (Milano), e interventi di Francesco Palermo e Sara Parolari (Eurac).
    Organizzazione: EURAC Research Bolzano, Devolution Club
    Sede: EURAC Research
  • XIV Colloquio costituzionalistico italo-britannico “The Rise of Populism in Europe” (Londra, 11 giugno)
    Dibattito molto partecipato su temi politici e conseguenze costituzionali del populismo dilagante in Europa, e ovviamente con particolare riguardo ai casi italiano e britannico. La questione è stata trattata da Alison Young (University College, Cambridge, e Carlo Fusaro, Firenze), con due discussant che hanno esposto proprie analisi dei due Paesi: Silvia Suteu (University College London) e Andrea Biondi (King’s College London); alla presidenza: Sebastian Payne, Univ. del Kent, Presidente UKCLA).
    Organizzazione = Devolution Club / UK Constitutional Law Association, con patrocinio dell’AIC e della Rivista “Nazioni e Regioni”
    Sede = Istituto Italiano di Cultura, Londra
  • Seminario “Il Capo dello Stato all’epoca delle crisi della rappresentanza politico: uno sguardo comparato” (Milano, 7 novembre)
    Incontro che, prendendo spunto dalla pubblicazione del volume di Simone Gianello Funzioni e responsabilità del Capo dello Stato nelle giurisprudenze costituzionali, ha visto confrontarsi diversi relatori (Miryam Iacometti, Giulio Enea Vigevani, Claudio Martinelli, Francesco Clementi, Federico Furlan, Alessandro Torre e lo stesso Gianello), e alla presidenza Stefania Ninatti, in una Tavola Rotonda con taglio comparatistico.
    Organizzazione: Università di Milano Bicocca, Devolution Club
    Sede: Univ.Milano Bicocca – Sala Lauree di Giurisprudenza
  • Seminario “Brexit Means Brexit” (?). Bilanci e prospettive dopo il 31 ottobre 2019” (Milano, 7 novembre)
    Raddoppio della giornata milanese con un incontro che ha consentito di mettere a confrornto spunti di analisi e di valutazione su un cruciale momento dell’evoluzione costituzionale del Regno Unito. Presieduto da Claudio Martinelli, con interventi di Giulia Caravale, Giuliana Carboni, Antonio Tanca, Simona Gianello, Francesco Clementi e Alessandro Torre.
    Organizzazione: Università di Milano Bicocca, Devolution Club
    Sede: Univ.Milano Bicocca – Sala Lauree di Giurisprudenza
  • Seminario internazionale “Parliamentary Sovereignty and Accountability after the post-Brexit Referendum Case Law” (Roma, 13 febbraio)
    Primo evento organizzato nell’ambito del PRIN 2017, vi ha trovato sviluppo un confronto italo-britannico sullo stato del sistema parlamentare del Regno Unito e sull’’influenza, nel quadro della Brexit, delle decisioni Miller della Corte Suprema. Suddiviso nelle due sessioni “The Meaning of Parliamentary Sovereignty Today” e “Parliamentary Accountability: Trumped or Revamped?”), con relazioni di Pavlos Eleftheriadis (Oxford), Thomas Christiansen (LUISS), C.Martinelli, Mark Thatcher (LUISS), Alessandro Torre, Peter Leyland, Giulia Aravantinou Leonidi, Cristina Fasone, Elena Griglio, Francesca Rosa. Torre.
    Organizzazione: LUISS, Devolution Club
    Sede: LUISS Roma – Dipartimento di Scienze Politiche – Room 202

Si segnala inoltre il

  • VIII Convegno “Sicurezza, legalità, sviluppo: il dialogo euro-mediterraneo” (Bari, 28-29 novembre)
    Nuova edizione di un Convegno seriale a cui ogni anno partecipa una quantità sempre maggiori di Università, Enti territoriali, e altre istituzioni o associazioni, e a cui il contributo del Devolution Club, che vi è presente nel Comitato scientifico, consiste nel prestare consulenza su sotto-tematiche e coinvolgere relatori  (in questa edizione: Leila el Houssi, Univ. Firenze).
    Organizzazione: Associazione “Apulia” – Devolution Club et al.
    Sede: Università di Bari “Aldo Moro” – Salone degli Affreschi

Meno fortunata la programmazione per il 2020, con una serie di incontri da tempo in programmazione e annullati nel contesto della crisi da coronavirus, ovvero:

  • il già menzionato Seminario annuale “What Happened to Parliamentary Democracy in the United Kingdom in programma a Roma per il 14 aprile 2020;
  • il XV Colloquio Costituzionalistico Italo-britannico “Constitutional Adjudication under a Written Constitution” (Londra, 8 giugno) con presidenza di Joseph Jaconelli (Univ. di Manchester); relazioni di Tania Groppi e Sebastian Payne; e Justin Frosini quale discussant,
  • il III Colloquio costituzionalistico Italo-Irlandese, “The Idea of Republic in Italy and Ireland” (Dublino, 9 giugno), con relazioni di Aileen Kavanagh (Trinity College) e Giulio Vigevani.

ATTIVITÀ EDITORIALE

Incoraggiante è, nelle previsioni, l’andamento della Collana “Nuovi studi di diritto pubblico estero e comparato” in cui saranno inseriti due volumi collettivi dedicati agli atti di due Convegni a cui il Devolution Club ha contribuito: il primo, internazionale, tenuto diversi anni fa (settembre 2012) ad Ascoli Piceno sul tema “Dimensione provinciale e governo multilevel in Italia e nell’Unione Europea”; il secondo, più recente (dicembre 2018) a Milano su La Costituzione spagnola, 40 anni dopo”. In elaborazione la traduzione dell’edizione londinese della Constitution de l’Angleterre di Jean-Luis de Lolme.

Se “Nuovi studi…” è espressione diretta della nostra esperienza associativa, altre collane le si collegano idealmente perché vi sono coinvolti molti autori provenienti dal Devolution Club.

Tali la “Marcopolo”, edita a Napoli, in cui è prossima la stampa degli atti del Convegno “Ritornano le piccole patrie? Autodeterminazione territoriale, secessioni, referendum” (febbraio 2018) e il “Monitore Costituzionale”, che raccoglie testi commentati di costituzioni storiche e in cui nel 2019 sono apparsi due titoli: Costituzione della Repubblica Romana [1849] e Costituzione politica de Reame delle Due Sicilie [1848] (in preparazione i volumi sulla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo (1795) e sulla Costituzione della Virginia (1776).

In prossimità di pubblicazione sulla Rivista Materiali per una storia della cultura giuridica (1-2020; Il Mulino) è la collezione di testi dal titolo In lode della Corte Suprema del Regno Unito nel suo Decennale, ad esito di una intensa riflessione che affonda le radici nel dibattito associativo con saggi di G.Caravale, J.Frosini, C.Martinelli, C.McCorkindale, P.Martino, A.Torre.

Già in stampa da diverse settimane e in distribuzione (ma con difficoltà materiali connesse alla chiusura delle Università) è invece, sotto logo Devolution Club, il volume collettivo “Storia costituzionale del Regno Unito attraverso i Primi Ministri (2020, Wolters Kluwer) finalmente concluso dopo tre anni di lavoro con il coinvolgimento di 56 autori e di oltre 100 referee.

QUALE PROGRAMMAZIONE ?

Allo stato attuale, considerate le restrittive condizioni di isolamento e di divieto di assembramenti che sono imposte dalla diffusione del contagio da coronavirus, non rende possibile la definizione di un programma di Seminari, Convegni e quant’altro.

Un’intesa sussiste con la relatrice Meg Russell circa il rinvio nel tardo settembre del Seminario “What Happened to Parliamentary Democracy in the United Kingdom” (Roma). Con i sociologi di “Nazioni e Regioni”, sotto egida PRIN 2017, è stato proposto un Convegno di aggiornamento sui secessionismi scozzese e catalano da tenersi a Bari in ottobre/novembre, e c’è da immaginare che altri incontri saranno proposti dalle altre unità attive nel Progetto.  

Si stanno valutando ipotesi di Seminari da tenersi per via telematica, e in tal senso si esprimerà il Direttivo.  

TESORERIA

Si allega il consuntivo 2019.

Trattasi tuttavia di un consuntivo provvisorio poiché non interamente aggiornato con le quote annuali versate nel 2019, la cui documentazione attualmente giace nel Dipartimento di Giurisprudenza barese che è chiuso in applicazione delle restrizioni governative.

Soddisfacente è stata comunque la raccolta delle quote annuali poiché molti soci, avendo ricevuto promemoria personali, hanno regolarizzato la loro quotazione.

Il preventivo 2020, una volta completato il conto delle quote 2019, sarà prossimamente deliberato dal Direttivo e comunicato ai i soci.

TUTTI I SOCI SONO INVITATI A CONSULTARE I CONTI ASSOCIATIVI E VOTARE ONLINE PER APPROVARLI O NO, SECONDO LE SEMPLICI ISTRUZIONI CHE A TUTTI SONO STATE INVIATE ATTRAVERSO LA NEWSLETTER

L’ EMAIL A CUI COMUNICARE IL VOTO
ENTRO LE 24:00 DEL 17 APRILE 2020 È:
devolutionc@gmail.com.

Roma, 17 aprile 2020

Per il Consiglio Direttivo:

Alessandro Torre

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Composizione del Consiglio Direttivo

Salvatore Bonfiglio (Roma Tre) – Roberto Borrello (Siena) – Ugo Bruschi (Bologna Alma Mater)

Marina Calamo Specchia (Bari Aldo Moro) – Giulia Caravale (Roma Sapienza) –

Carlo Casonato (Trento) – Eleonora Ceccherini (Genova)

Francesco Clementi (Perugia) – Justin O.Frosini (Milano Bocconi) – Tania Groppi (Siena)

Nicola Lupo (Roma LUISS) – Pamela Martino (Bari Aldo Moro) – Claudio Martinelli (Milano Bicocca)

Bernardo G. Mattarella (Roma LUISS) – Luca Mezzetti (Bologna Alma Mater)

 Laura Montanari (Udine) – Francesco Palermo (Verona) – Paolo Passaglia (Pisa)  

Valeria Piergigli (Siena) – Angelo Rinella (Roma LUMSA) – Lucia Scaffardi (Parma)

Raffaele Torino (Roma Tre) – Alessandro Torre (Bari Aldo Moro)

ASSOCIAZIONE CULTURALE DEVOLUTION CLUB

RELAZIONE CONTABILE PROVVISORIA GENNAIO-NOVEMBRE 2019

L’Associazione culturale Devolution Club, costituita in data 1° gennaio 2006, attualmente consta di 125 soci ordinari, di cui 6 di nuova iscrizione, e 29 soci onorari

Entrate Uscite
RESIDUO ATTIVO DI GESTIONE 2019 – Euro 6229,55 Gen 2019 – Euro 190,00 (quote sociali) Gen 2019 – Euro 14,17 (spese tenuta conto)  
Feb 2019 – Euro 260,00 (quote sociali) Feb 2019 – Euro 13,83 (spese tenuta conto)
Mar 2019 – Euro 535,00 (quote sociali; residuo prelievo in contanti) Mar 2019 – Euro 605,27 (spese tenuta conto; seminario Siena: stampa locandine e rimborsi spese prof. Doyle e Blanco Valdes)
Apr 2019 – Euro 120,00 (quote sociali) Apr 2019 – Euro 99,95 (spese tenuta conto; seminario Siena: rimborso spese prof. Rodriguez)
Mag 2019 – Euro 70,00 (quote sociali) Mag 2019 – Euro 13,55 (spese tenuta conto)
Giu 2019 – Euro 560,00 (quote sociali)   Giu 2019 – Euro 96,67 (spese tenuta conto; rimborso spese cena Londra Prof. Payne; spese cancelleria)
Lug 2019 – Euro 560,00 (quote sociali) Lug 2019 – Euro 13,89 (spese tenuta conto)
Ago 2019 – Euro 80,00 (quote sociali) Ago 2019 – Euro 13,49 (spese tenuta conto)
Set 2019 – // Set 2019 – 30,49 (spese tenuta conto; spese stampa per riunione direttivo)
Ott 2019 – // Ott 2019 – Euro 13,21 (spese tenuta conto)
Nov 2019 – Euro 610,00 (quote sociali) Nov 2019 – Euro 13,49 (spese tenuta conto)
Totale 9214,55 Totale 928,01

Al mese di novembre 2019, la competenza di cassa è pari a Euro 8286,54 (di cui 427,59 in contanti), somma risultante dalla differenza tra il totale delle entrate (pari a Euro 9214,55) e il totale delle uscite (pari a Euro 928,01).

A causa delle limitazioni agli spostamenti imposte dalla normativa relativa all’epidemia da COVID-19, che impediscono di avere accesso alla documentazione bancaria recapitata presso l’Università di Bari, la relazione contabile è eccezionalmente sottoposta all’approvazione dei soci in forma provvisoria e con copertura dei mesi da gennaio a novembre 2019.

Bari, 1 aprile 2020

La Tesoriera:
Proff.ssa Maria Dicosola

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